Osservando per anni l’atteggiamento di un paio di amiche più grandi, nei confronti dei figli, una ha due femmine, l’altra due maschi, ho elaborato un modello di comportamento applicabile a tutti i genitori che hanno due figli, indipendentemente dal sesso e dalla differenza di età.
Oggi posso dire di aver raccolto abbastanza dati per formulare una teoria: il secondo ha una marcia in più, ed è anche il vostro preferito.
Analizziamo le possibili cause:
- è statisticamente provato che al secondo tentativo le cose riescono meglio
- vi siete stressati tanto col primo che col secondo l’avete presa persa e avete capito che funziona
- il secondo usa il primo come modello di riferimento: fa esattamente il contrario in tutto e ha più fortuna
- crescendo il secondo vi siete ricordati di tutte le volte in cui avete detto: “se avrò mai un altro figlio, non rifarò questo errore” e ha funzionato
- per mancanza di tempo da dedicargli, al secondo avete fatto vedere più televisione, mangiare più schifezze, giocare di più con la playstation e adesso vi pentite di non averlo fatto anche col primo
- al secondo incontro l’ovetto e il girino avendo più confidenza, si sono trovati meglio
Se osservate le madri, noterete che quando parlano del secondogenito sorridono di più, mostrano orgogliose le foto, raccontano le vittorie sportive, i meriti scolastici, le numerose attitudini, mentre sminuiscono e giustificano le sconfitte e sono comprensive verso gli errori, ma chiedete loro del primogenito e noterete come cambia il tono, come diminuiscono tolleranza e indulgenza e aumentano le pretese, in cambio di maggiore severità e minor permissivismo.
Vi faccio un esempio, se il primo prende un bel voto: “bravo, studiare è il tuo dovere, continua cosi”, se lo prende il secondo: “sei stato bravissimo, sei un genio amore mio, ti meriti un gelato” e lo raccontate orgogliose a tutte le amiche.
I secondi sono quelli che sanno come prendervi, quelli a cui si perdona tutto, furbetti, giocosi, affettuosi, ingegnosi, smart, divertenti, carismatici, affascinanti, che sanno raccontarvela, che vi fanno cedere ad ogni richiesta, quelli a cui non sapete resistere, forse perché vedete in loro quello che tanto vi piace di voi o che speravate per i vostri figli, ma non riscontrate nel primo.
C’è solo un termine per definirli: RUFFIANI e voi ci cascate, consapevoli e felici.
In passato ho osato esporre questa teoria del preferito ad alcune madri, risultato: hanno negato senza soluzione di continuità.
Non tentate invece, senza aver prima indossato un’armatura che vi protegga, di insinuare che pur volendo tantissimo bene ad entrambi, uno dei due è il loro prediletto, vi faranno a pezzi!
Ammetto di non aver mai esposto questa teoria ai padri, gli uomini in genere sono meno politically correct, in futuro farò un tentativo!
La Pulce
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