Avete presente il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera?” Ecco le mie giornate non iniziano mai bene, mai!
Uscire di casa è una delle cose più faticose che devo fare, forse in assoluto l’operazione più difficile dell’intera giornata.
La mia casa è la mia prigione, sono autonoma nell’alzarmi dal letto, lavarmi, vestirmi, ma quando si tratta di infilare la giacca e chiudermi la porta alle spalle iniziano i problemi, o meglio, iniziano i rituali di controllo.
L’occhio guarda ma l’informazione non arriva al cervello, così vedo che la finestra della camera è chiusa ma non riesco ad esserne davvero sicura e se non sono sicura non posso muovermi, continuo a stare li davanti in piedi, a fissarla e a soffrire.
Le emozioni che provo in quei momenti sono indescrivibili, sono spaventata, arrabbiata, angosciata, insicura, fragile e nel dubbio resto a fissare la finestra chiusa e crescono l’esasperazione, la rabbia e l’umiliazione.
È umiliante essere costretti a vivere cosi, mi ritengo una persona intelligente e brillante e questo cavolo di disturbo mi costringe a una vita di privazioni, controlli, rituali e angosce.
Non sono libera, mi sento la schiava di un padrone invisibile che mi obbliga col ricatto “sei sicura?” a stare li.
Ci sono mattine in cui riesco a fare tutto in 10/15 minuti, altre nelle quali mi blocco davanti a qualcosa e non riesco a muovermi.
Quando sono fortunata, mio marito è ancora in casa e posso chiedergli aiuto, altrimenti arrivo tardi al lavoro e poi devo recuperare.
Dovrebbero darmi l’orario flessibile, ma più di ogni altra cosa avrei bisogno di una persona che entri in casa mia alle 8.00 e seguendomi in giro per le varie stanze si accerti che il lavandino sia chiuso, non ci siano prese con attaccati elettrodomestici, luci accese, finestre aperte, forno in funzione, gas chiuso male, lavastoviglie rimasta accesa dalla sera prima, fiamme libere e che la televisione sia spenta.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito.
Capite che quando finalmente riesco a chiudere la porta di casa e inizio la mia giornata sono già stanca e provata da tutti i controlli.
Sono ossessivo compulsiva h24 7/7 365/365, negli anni bisestili 366/366, uscire di casa è solo la prima cosa che faccio in ordine cronologico, poi devo sopravvivere un’intera giornata tra lavoro, spesa, parenti, impegni e tentativi vani di divertirmi.
Ho avuto un’idea per ovviare al problema: “assistenza domiciliare gratuita per DOC addicted”, che consiste nell’intervento di una persona “sana”, che venga a casa mia, dieci minuti tutte le mattine alle 8, dal lunedì al venerdì e mi aiuti ad uscire di casa, facendo i controlli al posto mio, servizio fornito gratuitamente dalla Ausl della mia città, a me e a tutti gli aventi diritto.
Per verificare se avete i requisiti necessari, dovrete presentarvi presso l’ufficio preposto per essere esaminati.
Sarete sottoposti ad alcuni test, per verificare se soffrite di Doc, ad esempio vi faranno accomodare in una finta cucina piena di elettrodomestici, dopo 1 minuto vi sarà chiesto di uscire senza controllare niente, la porta sarà chiusa a chiave e dovrete aspettare fuori per un’ora, se riuscirete a resistere, l’assistenza gratuita a domicilio rimarrà solo un sogno, se invece, come temo, vi attaccherete alla porta cercando di sfondarla, vi sarà riconosciuto lo status di aventi diritto.
Il servizio di assistenza potrebbe essere gestito dal cellulare attraverso un’apposita app, dopo aver eseguito il login con utenza e password, ricevute dopo la certificazione dell’idoneità’, potrete prenotare il vostro assistente personale.
L’app consentirebbe anche una certa flessibilità sugli orari, ad esempio, se un giovedì entrate in ufficio un’ora dopo, spostate l’appuntamento col vostro aiutante, se vi prendete un martedì libero, potete cancellare l’incontro per non correre il rischio di essere svegliati dal citofono che suona alle 8.
Quando andate in ferie, la faccenda “controlli” si complica, ma tranquilli, potete richiedere l’apposito servizio “vacanza”, col quale potete usufruire dell’assistenza per una mezzoretta, ci sono indubbiamente molte più cose da controllare!
Questo servizio a domicilio potrebbe funzionare anche da agenzia matrimoniale, non si sa mai che vi venga assegnato un assistente giovane e carino che assomiglia a Bradley Cooper, non so sicura che uno così sia disposto a prendersi una come me, ma sognare non costa nulla!
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