Se il mio Doc potesse parlare si presenterebbe così:

“ciao, sono il Doc della Pulce, sono intrappolato nella testa di una ragazza solare, autonoma e simpatica che solo io sono in grado di trasformare in una persona fragile, insicura, debole e non autosufficiente.

Ci sono giorni in cui le sue resistenze mi ostacolano, altri nei quali è così facile insinuarmi nella sua mente e prendere il controllo.

La costringo a fare le cose più strane, stare cinque minuti a fissare il forno o il freno a mano dell’auto, controllare decine di volte la porta di casa o i rubinetti del bagno”.

Si, purtroppo è così …

Il DOC non è un difetto, non è eccesso di zelo nei controlli o nell’ordine, non è una stranezza, è un disturbo serio, capace di isolarti e cambiarti la vita.

La buona notizia è che si può curare, non abbiate paura di farvi aiutare, non c’e’ nulla di cui vergognarsi; tante persone pensano che il DOC possa sparire magicamente, ma purtroppo non è così, per quanto lo desideriamo e ci sforziamo abbiamo bisogno di aiuto.

Cosa c’e’ di male nel chiederlo?

All’inizio cercavo di nascondere il più possibile le mie stranezze, sperando che gli altri non le notassero, poi ho iniziato a parlarne ed è stato tutto più facile.

Oltre che con lo psicologo condivido i pensieri, le paure e le necessità anche con mio marito, gli dico di cosa non sono sicura e cosa mi spaventa, lo dico ai miei genitori e a qualche carissima amica, non mi nascondo piu’ e mi sento molto meglio.

La Pulce ossessivo compulsiva