Sono passati tanti anni e cambiate tante cose, tranne una, ero una ragazza a cui era stato diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo, ora sono una donna col DOC.
Avevo da poco preso la patente e guidavo una Fiat Seicento.
Ogni volta che scendevo, controllavo di aver chiuso, tirando la maniglia nera in plastica della portiera.
Non una volta come una persona normale, ma dieci o quindici.
Un giorno, me lo ricordo come fosse ieri, ero nel parcheggio dell’ufficio del mio primo lavoro, quando a forza di tirare, la maniglia si è spezzata e mi è rimasta in mano.
La sera sono rientrata a casa col mio “trofeo”, mio padre vedendola mi ha chiesto: “ma come hai fatto?” e io “boh, non lo so, non fanno più le maniglie di una volta, quelle belle robuste e resistenti, queste sono di plastica molto sottile” e lui: “va beh, domani vado a farla cambiare”.
Dopo due giorni avevo una maniglia nuova, che ho cercato di non maltrattare troppo … buon proposito non mantenuto.
Rido ancora immaginando cosa deve aver pensato l’elettrauto: “ecco, un’altra ossessivo compulsiva che se la prende con la maniglia della macchina”.
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